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Villaggio media "Villa Claretta"

by Studio Dedalo  - Ing. Bertelli  Richiedere l'autenticazione per l'uso delle immagini


L'individuazione della localizzazione dell'intervento in progetto deriva dalle particolari caratteristiche del luogo e dalla rispondenza alla necessità di garantire una elevata accessibilità al sito, sia nella destinazione transitoria a residenza per i giornalisti impegnati nei XX Giochi Olimpici Invernali del 2006, sia nella destinazione finale a residenza per studenti in relazione al futuro insediamento della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e della Facoltà di Farmacia e alle esistenti Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria, già operanti sul territorio di Grugliasco. In particolare, l'area dove sorgerà il Villaggio Media Villa Claretta è ubicata nel centro urbano, confina con aree di edilizia residenziale ed è facilmente accessibile da Torino e dalla Val di Susa. L'area, inoltre, è attraversata dal tracciato della rete secondaria dei percorsi ciclabili e pedonali, che collegano direttamente la futura stazione ferroviaria, il previsto insediamento universitario nel sistema dei parchi a livello urbano e metropolitano, il complesso di Villa Claretta ed il centro della città. Tale percorso consente di raggiungere il complesso universitario dall'area della villa in circa dieci minuti a piedi.
La motivazione di collocare in questo luogo la residenza universitaria, deriva dall'occasione favorevole di assicurare la conservazione - e la fruizione da parte del pubblico - di un bene di notevole valore culturale, storico, artistico e ambientale (ora degradato per la mancanza di un utilizzo residenziale continuativo) mediante l'individuazione di destinazioni compatibili con le caratteristiche del luogo; con questa decisione viene offerto ai futuri utenti un ambito architettonico e paesaggistico di alto profilo e valenza culturale.
I criteri che hanno guidato la progettazione del Villaggio Media derivano, prima di tutto, da un'attenta analisi delle stratificazioni storiche del contesto; si intende raggiungere infatti una soluzione del rapporto con il tessuto urbano circostante e soprattutto la conservazione e la valorizzazione dei segni fisici storici esistenti. Criterio altrettanto importante è l'atteggiamento di sensibilità nei confronti dei principi della progettazione eco - sostenibile che hanno uniformato e guidato la scelta progettuale. Proprio per questa ragione, il progetto riconosce il ruolo del parco di Villa Claretta quale elemento urbano essenziale nella vita del centro urbano di Grugliasco. La scelta progettuale è stata quindi quella di pensare ad una architettura - fondale, una specie di anfiteatro naturale disposto a ventaglio intorno allo splendido parco - il riferimento è ai teatri di verzura della tradizione italiana - da realizzarsi attraverso la costruzione di una ripa verde che, distaccata di circa 16 m dalla facciata continua dell'edificio, garantisce, a coloro che "vivono" il Parco di Villa Claretta, di avere una percezione visiva equilibrata del nuovo stabile.
Il Villaggio Media si estende su una superficie di circa 17500 mq e comporta la realizzazione di circa 11.000 mq di edifici che si innalzano tre piani fuori terra. Al piano terreno, oltre ai locali di uso comune, trovano collocazione gli spazi commerciali che si affacciano sulla piazza pubblica e complessivamente 34 stanze singole, 7 stanze singole per disabili e 20 stanze doppie per un totale di 71 posti letto. Al piano primo sono presenti 86 stanze singole, 7 stanze singole per disabili e 43 stanze doppie per un totale di 179 posti letto. Al piano secondo, infine, sono collocate 90 stanze singole, 7 stanze singole per disabili e 43 stanze doppie per un totale di 183 posti letto. La struttura nel suo complesso avrà a disposizione quindi 433 posti letto.
La particolare configurazione a pettine del nuovo insediamento determina un altro elemento particolarmente importante nella caratterizzazione qualitativa del progetto: la formazione di una serie di corti quadrate e trapezoidali che, oltre a garantire l'affaccio delle camere realizzate sul lato dell'edificio opposto al parco, ospitano le vie di accesso allo stesso edificio.
Celati agli occhi del visitatore del parco, ma aperti verso la città e il tessuto urbano circostante, le corti delimitate su tre lati dalla nuova costruzione e su uno dal muro esistente si configurano come un susseguirsi di corti concluse e autosuffcienti, di micropaesaggi.
La scelta della tipologia a corte corrisponde alla volontà di riproporre anche all'interno della nuova costruzione il tema e il linguaggio del giardino, favorendo inoltre - fatto davvero importante nel caso di una Residenza Universitaria - il senso dell'appartenenza e dell'appropriazione dello spazio da parte degli utenti.

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