Richiedere l'autenticazione per l'uso delle immagini
PREMESSA
L'intervento rappresenta la prima fase di recupero del comprensorio Vitali, un'area industriale semicentrale dismessa, che ha ospitato gli impianti di fonderia Teksid e che complessivamente prevede la riconversione della destinazione e la costruzione di 190.000 mq di nuovi edifici.
Questa fase, avviata nell'autunno del 2003, porterà alla realizzazione di circa 50.000 mq di s.l.p. entro l'autunno del 2005.
Il progetto ha come obiettivo la riqualificazione del territorio attraverso la creazione di un nuovo centro urbano che offrirà spazi multifunzionali, un parco cittadino, e arriverà a coinvolgere le infrastrutture locali, modificando la viabilità veicolare grazie soprattutto alla realizzazione del sottopasso di corso Mortara, nella zona compresa tra via Livorno e via Borgaro, e al riassetto degli assi viari di via Verolengo e via Orvieto. In questo modo la circolazione pedonale sarà favorita all'interno del complesso e la fruibilità del parco garantita dalla concentrazione della capacità edificatoria nella zona a nord di corso Mortara nella fascia di spessore medio pari a circa 130 metri che costeggia via Verolengo e via Orvieto.
Recuperare e riqualificare un'area di questo tipo, segnata da un passato industriale e quindi da una sorta di chiusura rispetto al tessuto urbano circostante, significa da un lato creare un nuovo quartiere al suo interno, con forme e funzioni che soddisfino i bisogni di coloro che lo abiteranno e che attraggano e coinvolgano gli abitanti dei quartieri vicini e del resto della città, e dall'altro cogliere l'occasione di fornire un impulso rigeneratore a tutta la città..
Il progetto architettonico intende valorizzarne i pregi attraverso una visione unitaria del comprensorio, dove le destinazioni d'uso mantengono caratterizzazioni e identità volutamente differenti tra loro.
Essenziale è stato dunque innanzitutto pensare alle funzioni da concentrare in quest'area: oltre alla residenza, attività ricettive, commerciali, terziario, artigianato avanzato. La loro molteplicità, insieme alla presenza di un grande parco, assicurerà la vitalità della zona, e il mutuo scambio che avverrà con i quartieri limitrofi.
L'area Vitali fa parte del programma di riqualificazione urbana (PRIU) dell'area di trasformazione Spina 3 ed è suddiviso in 5 sub comprensori e in 6 unità minime di coordinamento progettuale in modo da rendere il più possibile indipendenti gli interventi all'interno di tali sub aree garantendo comunque sempre un disegno unitario sulla base dei vincoli riportati sulle tavole prescrittive e nelle norme tecniche di attuazione.
Al fine di mantenere intatto e vivo il legame dell'edificato in progetto con il parco della Dora che prevede di riqualificare le sponde del fiume, si è previsto di interrare completamente la zona del corso Mortara ricoprendolo con aree verdi su soletta e colline artificiali, in modo da minimizzarne l'impatto ambientale e visivo.
La prima fase di sviluppo del progetto prevede circa 30.000 mq di residenze private e pubbliche, 13.000 mq di edifici ad uso commerciale, 5.300 mq con destinazione alberghiera e 1.500 mq con destinazione terziaria.
La posizione dell'area suggerisce la possibilità di creare un'integrazione tra tessuto urbano e verde pubblico unica, permettendo un affaccio diretto sul fiume, senza ostacoli alla visuale e al godimento del parco, seguendo il dolce digradamento del territorio fino al fiume Dora Riparia.
La piazza rappresenta il centro sul quale si affacciano funzioni urbane diverse.
La sua distintiva forma a cannocchiale puntato verso il fiume rappresenta un forte desiderio di mediazione tra città e parco, la presenza di zone coperte da vetrate stimola l'aggregazione e la socialità, il transito esclusivamente pedonale favorisce la continuità di passaggio tra natura e centro urbano.
I tetti a giardino degli edifici commerciali, facilmente visibili da più parti, sono adibiti a verde, garantendo agli spazi ospitati un maggiore comfort termico e soddisfacendo le moderne esigenze di sinergia e armonia tra l'area metropolitana e quella a parco.
L'attenzione per l'ambiente, il risparmio energetico e l'esigenza del controllo dei costi hanno portato alla scelta di soluzioni progettuali e costruttive tecnologicamente avanzate come il teleriscaldamento attraverso un'unica centrale e l'adozione di pareti ventilate per migliorare la resa termica degli edifici.
L'edificato lungo la Via Verolengo si propone come un fronte urbano compatto, interrotto però da strade trasversali e da terrazzamenti nella parte alta degli edifici, che assicurano la permeabilità visiva fra il fronte opposto ed il parco.
Il fronte lungo la Via Orvieto è doppio: un primo fronte è costituito dal lungo edificio in mattoni che ospita l'artigianato e che costituisce quasi un basamento per i quattro edifici residenziali ad L del lotto 4, un secondo fronte, situato al livello del parco, in posizione rialzata rispetto alla strada. Anche questo fronte è articolato in maniera tale da rendere sempre visibile la presenza dell'elemento vegetale.
Il lotto 3, all'angolo fra la Via Verolengo e la Via Orvieto, costituisce l'elemento di cerniera fra i due fronti e in un certo senso il nodo principale d'accesso all'intero sistema. E' costituito da un edificio lineare, destinato a residenza, che fronteggia una delle strade trasversali alla Via Verolengo, dall'hotel, la cui forma curva lega i due fronti, e soprattutto da due elementi fortemente contrapposti, la torre e le piastre commerciali, sorta di segnale visivo nella città la prima, invito di accesso al parco le seconde.
IL PROGETTO OLIMPICO
Il progetto prevede l'utilizzo dell'intera area oggetto della prima fase dell'intervento come parte del Villaggio Media per la durata degli eventi olimpici e la sua successiva riconversione a destinazioni d'uso previste dal progetto originario.
Il Villaggio mette a disposizione circa 1.400 posti letto con bagno privato e spazi comuni per tutte le esigenze legate alle attività ospitate, piccole aree di aggregazione ai singoli piani, ampie sale riunioni in ogni edificio, una zona centrale di accoglienza, catering e ufficio stampa nella futura zona commerciale.
La riconversione, prevista fin dalle prime fasi progettuali restituirà spazi residenziali, commerciali e terziari perfettamente integrati nel nuovo quartiere dopo aver previsto e soddisfatto le diverse necessità del Villaggio durante il periodo dei Giochi Olimpici.
Nella porzione nordovest del lotto 3, sono previste differenti destinazioni d'uso - residenza, commerciale, hotel - che occupano l'intero comparto planimetrico e che sono in diretta dipendenza con i lotti limitrofi. Le funzioni sono organizzate per fabbricati omogenei: la piastra commerciale, nell'insieme del piano terra del comparto, la residenza nell'edificio in linea prospettante la via nuova al parco, l'hotel sul fronte di via Verolengo.
Il commercio occupa quasi l'intera superficie del piano terra del comparto ed è immaginato come una piastra unica, un solido basamento, con bucature e sdentellature. Al di sopra si innalzano senza soluzione di continuità i volumi emergenti della residenza in linea e dell'hotel, organizzati lungo i due fronti viari del lotto. L'intera copertura del basamento commerciale è trattata a giardini pensili a servizio dei corpi soprastanti, che si trovano in tal modo ad affacciare su un giardino soprelevato, corte interna di cui tutti possono usufruire.
L'organizzazione degli spazi e delle funzioni ha dovuto tenere conto dei vincoli planimetrici di contorno, gli allineamenti, l'esposizione, la visibilità e l'accessibilità all'area.
Il trattamento delle superfici esterne, pur garantendo un aspetto omogeneo all'intervento, è stato differenziato per destinazioni d'uso. Massima trasparenza e permeabilità verso l'interno, per le aree commerciali, terrazze logge e balconi, propaggini esterne dello spazio abitativo per le residenze, “pelle-filtro” di transizione per l'hotel.
L'HOTEL
E' attestato sulla via Verolengo nell'edificio in curva a otto piani fuori terra. Al piano terra, in prossimità della piazza pedonale, è posto l'ingresso principale con l'atrio d'ingresso, l'accueil, la reception, i servizi di piano e la gestione amministrativa. Sull'atrio si attestano gli ascensori e la scala principale. La parte centrale del piano terra è riservata ad attività commerciali. Al primo piano in corrispondenza dell'atrio di ingresso, è ubicata la cafeteria; grandi vetrate si aprono verso l'ingresso sottostante della piazza e verso il giardino pensile del primo piano, che nella stagione estiva potrà essere utilizzato come terrazza delle colazioni e dei rinfreschi.
La parte restante dell'edificio è attrezzata con camere per un totale complessivo di 141.
L'hotel è dotato di elementi esterni che attrezzano la facciata e ne schermano la struttura regolare di pilastri e travi, creando una nuova maglia sovrapposta alla trama, che crea una zona di transizione sia dall'interno verso l'esterno, che viceversa. Le camere sono organizzate in modo da avere la parete verso l'esterno libera. La copertura è piana e sistemata a giardino pensile; un bar panoramico con vista sul parco della Dora e sull'arco alpino è ubicato in corrispondenza dei collegamenti verticali principali.
LA RESIDENZA IN LINEA
La residenza in linea si sviluppa dal primo all'ottavo piano del fabbricato posto lungo la nuova via al parco. Al piano terra lo spazio è occupato dal portico continuo e dalle attività commerciali che dalla parte interna della piastra commerciale, si affacciano sul porticato prospiciente la via. Al primo piano sono organizzati alloggi con affaccio della zona giorno ad est, sui giardini pensili ad uso esclusivo, mentre ad ovest sono ubicate le zone notte ed i servizi. I soggiorni e le cucine che si affacciano sui giardini hanno grandi vetrate scorrevoli, che possono essere mantenute aperte in modo da sfruttare pienamente il gradevole spazio esterno.
Al secondo piano gli alloggi sono di piccolo taglio: monolocali e bilocali; la zona giorno si affaccia su ampi terrazzi che occupano l'intera larghezza delle unità immobiliari. Sul lato ovest, sono ricavate piccole logge a servizio della zona notte.
I piani dal terzo al sesto sono organizzati con le zone giorno rivolte ad est, aperte su terrazzi e logge a tutto campo; sul lato ovest si trovano i balconcini di servizio delle zone notte. Gli ultimi due piani sono organizzati in attici duplex con grandi giardini esterni su più livelli.
Mentre nella parte centrale del corpo di fabbrica si trovano alloggi di taglio medio, sulle testate di estremità e nel raccordo dell'edificio in linea con l'hotel la tipologia varia leggermente e le unità sono organizzate in modo differente, anche per meglio rispondere alle esigenze di affaccio e di veduta, con tipologie di taglio più piccolo. Terrazzi d'angolo, logge, balconi filanti e bovindi distinguono queste unità, tutte diverse.
Le facciate, che dal primo piano al sesto sono organizzate su due piani sfalsati, uno antistante a filo con le logge ed i balconi ed uno retrostante a filo del muro di facciata vero e proprio, sono realizzate con materiali tradizionali; mattoni intonacati creano un basamento solido, duro, di appoggio continuo, anche se interrotto dal lungo porticato del piano terra che ne alleggerisce l'impronta. Il volume soprastante ha una maggiore leggerezza anche formale, con volumi interrotti, realizzati da tamponamenti in vetro strutturale trasparente, che galleggiano senza peso sullo zoccolo sottostante. Le facciate sono così caratterizzate da tre fasce sovrapposte: la prima partendo dal basso costituita dal negativo del portico continuo, la seconda, intermedia, con il pieno delle fasce in intonaco, delle logge continue e dei balconi filanti, la terza, in alto, con elementi spezzati, volumi liberi e leggeri.
L'edificio a torre rappresenta un segno distintivo del comprensorio, un land mark, destinato parte a terziario (piani terra, primo, secondo, terzo) e parte a residenza (dal 5° al 17° piano), posto in stretta dipendenza dei lotti limitrofi ed in particolar modo con il complesso sopra descritto.
La struttura è realizzata con setti e pilastri in cemento armato e complessivamente l'edificio raggiunge un'altezza massima al solaio di copertura del 17° piano di mt 57,70.
La differenziazione caratterizza la torre in senso orizzontale e verticale proponendo soluzioni con destinazione a terziario nei primi quattro piani e a residenza dal quinto al diciassettesimo, con tagli di appartamenti pensati per attrarre un'utenza eterogenea che rappresenti uno spaccato completo della città rendendo vivo il quartiere.
Trattandosi di un edificio a torre, si è cercato di collocare le unità residenziali in posizione angolare, tale da poter usufruire di almeno due affacci esterni.
L'accesso ai piani destinati a terziario avviene da un ingresso autonomo rispetto alla porzione residenziale dell'edificio, posto al centro del prospetto sud, in una posizione di grande visibilità, proprio in corrispondenza della grande piazza pedonale.
Un corpo scala con ascensore posto al centro del vano assicura i collegamenti verticali.
L'edificio presenta nella parte inferiore un blocco parallelepipedo vetrato di grande semplicità compositiva, dal quale si staccano i piani residenziali dei livelli superiori.
Questi ultimi si differenziano per le marcate linee orizzontali delle balconate continue che via via si diradano ai piani superiori lasciando posto a una accentuata verticalità grazie ai corpi aggettanti dei bovindi dei bagni e delle cucine.
Gli ultimi quattro piani si distinguono ulteriormente per la presenza di avancorpi.
Un complesso articolato di sistemi di oscuramento mobili (persiane, tende, veneziane, avvolgibili) contraddistingue fortemente le quattro facciate.
L'altro lato della piazza pedonale è definito da due edifici ad uso commerciale.
Le attività sono organizzate in lotti di superficie varia: dai negozi di vicinato alle medie superfici. Tutti gli spazi commerciali si affacciano su spazio pubblico: via Orvieto, la piazza pubblica, la via di penetrazione tra via Orvieto e la piazza pedonale.
Alcuni locali commerciali a due livelli si affacciano sui tetti che possono essere utilizzati come giardini pensili
La struttura è interamente prefabbricata, le facciate ventilate sono realizzate con materiale di rivestimento in pietra.
Distribuite su due piani sotterranei si trovano le autorimesse con parcheggi pubblici e privati in numero tale da favorire la fluidità del traffico e migliorare l'accessibilità del comprensorio, sia per quanto riguarda le attività insediate che la fruibilità del parco..
Il lotto 4 è destinato principalmente alla residenza pubblica e comprende 4 edifici ognuno configurato a L, variamente disposti tra loro, in modo da formare due corti aperte verso il parco ad ovest.
Nella disposizione distributiva interna degli alloggi si è cercato di privilegiare gli orientamenti più favorevoli e così, i soggiorni e le cucine sono stati sistemati nei quadranti solari (ad est, ma in massima parte a sud ed a ovest verso il parco) mentre l'affaccio a nord è stato quasi esclusivamente destinato alle camere da letto e ai servizi.
Inoltre si è cercato per quanto possibile di affacciare sempre le zone a giorno (soggiorno e cucine) su terrazze in modo che gli spazi interni possano godere e sfruttare un comodo spazio esterno.
Per le zone a notte sono stati in genere riservati balconi di modesta ampiezza, salvo per alcuni piani verso strada ove si sono privilegiati gli affacci su estese balconate.
Dal punto di vista formale e architettonico gli edifici si presentano assai movimentati ai piani alti, con linee spezzate - l'altezza infatti non è costante, ma varia per ogni edificio - che creano un gradevole effetto di leggerezza e libertà con contrapposizioni di pieni e vuoti.
Questo effetto è accentuato dall'uso di coperture piane.
Per sottolineare questo senso di levità, le facciate sono scandite orizzontalmente da tre fasce diversamente trattate: un basamento bugnato sino al secondo piano fuori terra, una intermedia con muratura esterna in mattoni lavorati a facciavista e balconi continui, un'ultima in alto con i volumi articolati trattati con intonaco bianco e balconi puntuali